Speaker (in aggiornamento)
Un'epica convergenza di menti illuminate! Docenti, editori, giornalisti, dirigenti e communication manager si riuniscono per dibattere su editoria, intelligenza artificiale e giornalismo contemporaneo.
Un programma fitto e coinvolgente
Il Festival presenterà un ricco programma di attività ed eventi progettati per promuovere il dialogo e la collaborazione tra i principali protagonisti dell'editoria, del giornalismo e dell'azienda italiana.
Martedì 10 Novembre 2026
Mattina-
08:30 - 09:30
Breakfast & Strategic Networking -
09:30 - 10:00
Apertura dei lavori - Il dovere di incidereLavinia Spingardi e Ilario Vallifuoco aprono il festival dichiarando la fine della fase descrittiva. Davanti alla crisi della fiducia sistemica, lo storytelling non basta più: l'informazione deve farsi infrastruttura etica e civile. -
Panel 1 10:00 - 10:45
Chi tiene il joystick? Quando l'azienda diventa editore nell'era dell'AI generativaL'AI generativa ha abbattuto le ultime barriere all'ingresso nell'editoria: oggi qualsiasi azienda può produrre contenuti su scala industriale. Ma produrre non è pubblicare con responsabilità. Questo tavolo apre la giornata affrontando due questioni inscindibili: chi governa la catena di custodia del contenuto quando l'algoritmo co-scrive? E come costruisce credibilità editoriale un brand che sceglie di diventare media di riferimento per il proprio settore? Dalle newsroom aziendali ai podcast proprietari, dai content hub alle community editoriali: quali modelli resistono al test della fiducia e chi risponde quando non ci riescono? -
Panel 2 10:50 - 11:40
L'effetto Dorian Gray: se la cultura interna smaschera il marketing esternoI dipendenti sono i primi media di un brand, ma cosa accade se la narrazione interna e quella esterna si contraddicono? Un faccia a faccia volto a disinnescare l'autoreferenzialità dei successi HR. Aziende ed editori si confrontano per dimostrare che l'allineamento etico interno è l'unico vero architrave della reputazione. -
Panel 3 11:45 - 12:30
Breaking Brand: l'informazione aziendale diventa servizio pubblicoEsiste un momento in cui l'informazione aziendale smette di essere uno strumento di posizionamento e diventa un'infrastruttura civile. Davanti a grandi temi come la salute, la sicurezza e la nutrizione, i grandi player editoriali e industriali sono chiamati a un bivio: fare branding o fare utilità pubblica? Aziende, giornalisti ed editori tracciano la linea di demarcazione. -
12:35 - 13:00
L'Anima e l'Algoritmo: la provocazione laica di Magnifica HumanitasUn'analisi laica dell'Enciclica di Papa Leone XIV (15 maggio 2026) applicata al mondo dei media e del business. Una riflessione profonda sulla dignità e sulla responsabilità della parola, per strappare i comunicatori d'azienda e i giornalisti dalle metriche dell'efficienza e riportarli al senso. -
13:00 - 14:15
Lunch Break & Networking
Martedì 10 Novembre 2026
Pomeriggio-
Panel 4 14:30 - 15:20
Chi paga il futuro dell'informazione? Modelli sostenibili e generazioni criticheLa sostenibilità economica del giornalismo indipendente e la formazione di un pubblico giovane capace di sostenerlo sono facce della stessa medaglia. Chi investirà nei modelli editoriali di domani — Substack, brand journalism, abbonamenti diretti — se le nuove generazioni non sviluppano le competenze per distinguere contenuto di qualità da branded content? VIK School e Skuola.net portano i dati reali sulla media literacy delle nuove generazioni, mentre i protagonisti dell'economia editoriale discutono se i ragazzi di oggi siano una minaccia o la vera ancora di salvezza per la fiducia nel giornalismo. Con le Istituzioni Europee per definire dove si trova il confine tra educazione al consumo critico e responsabilità del sistema. -
Panel 5 15:25 - 16:15
L'Europa come architettura di fiducia: la difesa dello spazio informativo e la ricostruzione del racconto comuneI conflitti internazionali si combattono prima di tutto nell'infosfera: dalle campagne di disinformazione allo scontro culturale usato come arma, la fiducia tra i popoli si frantuma nel racconto. Ma se la narrazione è un fronte, la difesa richiede un'architettura. Questo tavolo sposta lo sguardo dalla ferita alla ricostruzione e mette al centro l'Europa come spazio in cui istituzioni, accademia, media indipendenti e advocacy costruiscono gli anticorpi contro la manipolazione. La domanda non è più solo come si è rotta la fiducia, ma chi la ricostruisce, con quali strumenti e con quale responsabilità. -
Panel 6 16:20 - 17:05
La fabbrica del consenso: ingegneria dei linguaggi politici a pochi mesi dal votoA pochi mesi dalle elezioni politiche italiane, Ipsos Doxa mappa lo stato dell'informazione nel Paese, svelando le forzature retoriche e gli archetipi usati dalle forze politiche per polarizzare l'elettorato. Un confronto per stabilire dove finisce l'influenza legittima e dove inizia la manipolazione, definendo la responsabilità dei media pubblici e privati. -
17:05 - 17:20
Conclusioni e saluti finali -
18:00 - 19:00
Chiusura lavori e Aperitivo di networking
A chi è rivolto il festival
Aziende e Corporate Communication Manager
Professionisti della comunicazione d'impresa impegnati nella creazione di contenuti autentici nell'uso strategico del giornalismo aziendale.
Editori e Direttori editoriali
Responsabili delle decisioni editoriali interessati a esplorare nuovi approcci alla narrazione di storie aziendali e alla collaborazione tra giornalisti e aziende.
Giornalisti
Professionisti dell'informazione desiderosi di comprendere il ruolo emergente del Brand Journalism nel contesto mediatico moderno.
Accademici
Docenti e ricercatori universitari interessati a studiare e comprendere le dinamiche del Brand Journalism e le sue implicazioni per editoria, giornalismo e aziende.
Istituzioni e Organizzazioni
Rappresentanti di istituzioni governative, organizzazioni non profit e altri enti interessati al ruolo del Brand Journalism nella comunicazione pubblica.