Speaker (in aggiornamento)
Un'epica convergenza di menti illuminate! Docenti, editori, giornalisti, dirigenti e communication manager si riuniscono per dibattere su editoria, intelligenza artificiale e giornalismo contemporaneo.
Alessandra
Marino
Capo Ufficio Stampa Commissione Europea in Italia
Un programma fitto e coinvolgente
Il Festival presenterà un ricco programma di attività ed eventi progettati per promuovere il dialogo e la collaborazione tra i principali protagonisti dell'editoria, del giornalismo e dell'azienda italiana.
Martedì 10 Novembre 2026
Mattina-
09:00 - 10:00
Breakfast & Networking -
10:00 - 10:15
Welcome SpeechLavinia Spingardi e Ilario Vallifuoco aprono il Festival e le tematiche della giornata. Davanti alla crisi della fiducia sistemica, lo storytelling non basta più: l'informazione deve farsi infrastruttura etica e civile. -
Panel 1 10:15 - 11:00
La fabbrica del consenso: ingegneria dei linguaggi politici a pochi mesi dal votoA pochi mesi dalle elezioni politiche italiane, Ipsos Doxa mappa lo stato dell’informazione nel Paese, svelando le forzature retoriche e gli archetipi usati dalle forze politiche per polarizzare l'elettorato. Un confronto per stabilire dove finisce l'influenza legittima e dove inizia la manipolazione, definendo la responsabilità dei media pubblici e privati. -
Panel 2 11:05 - 11:50
Chi tiene il joystick? Governance dell’AI e la reinvenzione dei mestieriL'AI generativa è già integrata nei flussi di produzione. Questo tavolo definisce una posizione netta sulla catena di custodia del contenuto: chi risponde legalmente ed eticamente quando l'algoritmo alimenta la disinformazione? Quali sono i nuovi mestieri della verifica e le competenze per non cedere la sovranità decisionale alla macchina. -
Panel 3 11:55 - 12:45
BREAKING BRAND: l'informazione aziendale diventa servizio pubblicoEsiste un momento in cui l'informazione aziendale smette di essere uno strumento di posizionamento e diventa un'infrastruttura civile. Davanti a grandi temi come la salute, la sicurezza e la nutrizione, i grandi player editoriali e industriali sono chiamati a un bivio: fare branding o fare utilità pubblica? Unipol, Nestlé e Lactalis tracciano la linea di demarcazione. -
13:00 - 14:00
Lunch Break & Networking
Martedì 10 Novembre 2026
Pomeriggio-
Panel 4 14:00 - 14:45
L’Anima e l’Algoritmo: la provocazione laica di Magnifica HumanitasUn'analisi laica dell'Enciclica di Papa Leone XIV (15 maggio 2026) applicata al mondo dei media e del business. Una riflessione profonda sulla dignità e sulla responsabilità della parola, per strappare i comunicatori d'azienda e i giornalisti dalle metriche dell'efficienza e riportarli al senso. -
Panel 5 14:50 - 15:30
Le cicatrici dell'infosfera: geopolitica delle narrazioni e riconciliazioneI conflitti e le crisi internazionali si combattono e si esasperano prima di tutto sul terreno della comunicazione. Dall'americanismo woke usato come scontro culturale alle strategie di disinformazione di massa: come si è frantumata la fiducia tra i popoli? Ma soprattutto: esistono leve comunicative pragmatiche per ricucire ciò che la propaganda ha lacerato? -
Panel 6 15:35 - 16:20
L’economia della fiducia: chi paga il prezzo dell’indipendenza?Abbonamenti diretti dei lettori o capitali d'impresa investiti nel Brand Journalism? Mettiamo a confronto le due risposte concrete alla crisi dell'editoria. Una discussione senza sconti per capire se questi modelli sono alleati o concorrenti nella battaglia per la fiducia del pubblico, e cosa succede alla qualità quando il giornalista diventa imprenditore di se stesso. -
Panel 7 16:25 - 17:10
L’effetto Dorian Gray: se la cultura interna smaschera il marketing esternoI dipendenti sono i primi media di un brand, ma cosa accade se la narrazione interna e quella esterna si contraddicono? Un faccia a faccia volto a disinnescare l'autoreferenzialità dei successi HR. Brand si confrontano per dimostrare che l'allineamento etico interno è l'unico vero architrave della reputazione corporate. -
Panel 8 17:15 - 18:00
Social-First Generation: istruzioni pratiche per una gioventù criticaI giovani sono bersagliati da propaganda, branded content e informazioni sintetiche: hanno gli strumenti per distinguerli? Insieme a brand, editori, istituzioni per definire come colmare il divario tra le competenze reali dei ragazzi e le richieste del mercato. -
18:00 - 19:00
Chiusura lavori e Aperitivo di saluti
A chi è rivolto il festival
Aziende e Corporate Communication Manager
Professionisti della comunicazione d'impresa impegnati nella creazione di contenuti autentici nell'uso strategico del giornalismo aziendale.
Editori e Direttori editoriali
Responsabili delle decisioni editoriali interessati a esplorare nuovi approcci alla narrazione di storie aziendali e alla collaborazione tra giornalisti e aziende.
Giornalisti
Professionisti dell'informazione desiderosi di comprendere il ruolo emergente del Brand Journalism nel contesto mediatico moderno.
Accademici
Docenti e ricercatori universitari interessati a studiare e comprendere le dinamiche del Brand Journalism e le sue implicazioni per editoria, giornalismo e aziende.
Istituzioni e Organizzazioni
Rappresentanti di istituzioni governative, organizzazioni non profit e altri enti interessati al ruolo del Brand Journalism nella comunicazione pubblica.